lingue | italiano, inglese, pidgin, edo, dialetto calabrese
sottotitoli | italiano, inglese
Una pellicola muta percorre città e periferie, luoghi sacri e approdi naturali, ritraendo feticci e antichi riti di un Mediterraneo che guarda al Sud. Princesa è giovane, nigeriana, arrivata in Sardegna attraverso i canali del human trafficking. Suor Regina opera nell’unità di strada e alla guida di un'auto incrocia i fuochi notturni intorno ai quali si prostituiscono donne destinate al mercato del sesso, alla periferia di una città. Da un’altra parte Julieth, pastora di una chiesa nigeriana, tiene una messa notturna con preghiere recitate fino ad entrare in una trance spirituale. Princesa ha fatto una scelta, ma non è ancora libera. Il 9 marzo 2018 il Re dell’Edo State, in Nigeria, il capo spirituale più importante della regione al centro della tratta, celebra una cerimonia e formula un editto in cui revoca i rituali e obbliga i sacerdoti tradizionali a non praticare più giuramenti che vincolano attraverso la maledizione del juju donne vittime di tratta.
regia, fotografia, suono | Stefania Muresu
soggetto e sceneggiatura | Stefania Muresu, Fabian Volti
montaggio | Enrico Masi, Stefania Muresu
composizioni originali | Carlo Doneddu
supervisione artistica e sonora | Enrico Masi
con la partecipazione di | Favour Osazuwa
prodotto da Caucaso Factory, in collaborazione con Roda Film
con il sostegno di Regione Autonoma della Sardegna, Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria - La Fabbrica del Cinema, Fondazione Sardegna Film Commission, Progetto Elen Joy, Congregazione Figlie della Carità Cagliari, Numero Verde Anti Tratta.
18° Giornate degli Autori, Venezia, 2021
regia